150 anni di italiane

Perchè questa mostra

150 anni di italiane: storia della partecipazione delle donne alla costruzione dell’Italia unita attraverso 150 anni di lotte e di passione

Una mostra molto particolare per rendere meno rituale e retorico un anniversario importante. Abbiamo scelto di indagare sulla storia quasi sconosciuta delle donne italiane che hanno contribuito in mille modi alla costruzione del nostro paese, alla sua ancora sempre fragile unità.

Le donne sono poco presenti nei libri di storia tradizionali, anche perché quelli più diffusi sono stati scritti da storici. Se si vogliono trovare le donne nella STORIA occorre stanarle. Lo abbiamo fatto attraverso il lavoro di eccellenti storiche che hanno scelto altre strade, altri documenti. Eppure appena si affronta questo tema di ricerca le donne ti si impongono e hanno mille storie da raccontare. Si impongono nelle loro individualità e nel loro essere genere, nelle battaglie, sempre nuove e sempre uguali, per uscire dal silenzio.

Nelle le battaglie per sé e per tutti.

Figlie di, mogli di, madri di… e a un certo punto solo donne, se stesse. In questa occasione abbiamo mostrato storie di donne diversissime, ma accomunate da una ricerca appassionata della propria strada nella STORIA dell’Italia e dal desiderio di farne parte attivamente.

Anche oggi.

Come è nata questa mostra

In occasione dei 150 anni dell’unità d’Italia un gruppo di donne appartenenti ad associazioni di volontariato culturale di Rivoli decidono di intraprendere una ricerca sulle donne, spesso sconosciute o dimenticate, non solo del periodo del risorgimento, ma di tutti i 150 anni

fino alla prima grande manifestazione di SE NON ORA QUANDO. Il sottotitolo della mostra infatti è “mettere e rimettere al mondo la patria”.

Così nasce questa mostra che in 24 pannelli racconta tante storie di donne che hanno contribuito al formarsi di una coscienza nazionale fatta non solo di guerre e di eroi al maschile, ma di appassionata partecipazione e di attenzione al destino di tutti da parte delle donne.

La curatrice della mostra Rita Margaira

Opere di Maria Laterza