Fondo Librario Femminile

Il Fondo Librario Femminile è un fondo specializzato che fa parte della Biblioteca Civica di Rivoli. Ha sede presso la Casa delle Associazioni. Sarebbe bene che avesse un proprio luogo nell’ambito della Biblioteca, ma non c’è lo spazio sufficiente.
Il Fondo ha iniziato a costituirsi dal 1992 su impulso del Comitato Pari Opportunità delle Dipendenti del Comune di Rivoli, che deliberarono in assemblea che quanto avanzava a fine anno dai capitoli stanziati per le Pari Opportunità venisse destinato all’acquisto di libri .
Il Comitato di Rivoli era uno dei pochissimi ad avere un proprio portafoglio, indipendente dalle decisioni politico-amministrative e calcolato annualmente in una minima percentuale sul monte salari dei dipendenti: era un punto d’onore per le dipendenti non avanzare somme che andassero nel calderone generale, ma spendere tutto.
Grazie alle successive acquisizioni, alle donazioni e alla possibilità di depositare titoli in comodato d’uso mantenendone la proprietà, dispone al momento di circa 6000 titoli. Nel sistema di prestito interbibliotecario Erasmo è l’unico con queste caratteristiche e crediamo anche in tutta la Regione Piemonte. Poche sono comunque le biblioteche specializzate anche a livello nazionale.
Perché costituire un Fondo Librario dedicato alla Scrittura Femminile?
La donne hanno avuto un accesso tardo e limitato alla scrittura. Il primo testo di cui si sa per certo che fu scritto per mano di donna è la “Passione di Felicita e Perpetua” che è basato sul diario di Vibia Perpetua datato a circa il 203 D.C. Millenni dopo l’invenzione della scrittura. Certo c’erano scritture femminili precedenti, come ci saranno susseguenti, ma erano private e non accedevano alla circolazione culturale.
A poche donne prima del 1800 si insegnava a scrivere. Di certo alle religiose, cui la scrittura serviva per mestiere e alle nobili per motivi legati al rango e all’amministrazione dei beni. Alle ragazze borghesi e anche alle abitanti nelle città figlie di artigiani e mercanti, si insegnava solo a far di conto e a leggere, abilità ritenute utili alla vita familiare ed economica. Non così la scrittura, reputata non utile e anzi pericolosa per i “biglietti d’amore” che avrebbero potuto scrivere. La scrittura è un potente mezzo di conoscenza di sé e del mondo, e quindi uno strumento di autodeterminazione: proprio quel che non si voleva che una donna possedesse.
La finalità del Fondo è quella di documentare quanto, quando e come le donne presero parola e scrittura: per scrivere di tutti i loro interessi dai letterari agli artistici scientifici, educativi , per essere creative e sognare, per esporre la loro visione del mondo e i loro sentimenti, per difendere i loro interessi personali e politici.
Una finalità che sappiamo apprezzata e condivisa da tutte le donne di oggi e di ieri. E speriamo che le donne del nostro territorio ci aiutino a implementarla.

Alida Novelli presidente dell’associazione rivolididonne e fondatrice del Fondo Librario Femminile