Mamma non mamma

Introduzione alla mostra

Tema importante che riguarda la libertà di scelta, non facile, di mettere o non mettere al mondo, scelta che per le donne non è così scontata. All’apparenza è tutto un fiorire di messaggi e immagini stereotipate e rassicuranti sulla maternità, ma in tutto questo “rumoreggiare” su natura , istinto e festa della mamma, il silenzio è di tomba su cosa sia nel concreto la messa al mondo, cosa comporti l’essere responsabili di un’altra vita umana, su come ti cambia per sempre, nel corpo, nei pensieri, così come nella vita quotidiana il diventare madre e padre.
Il silenzio è assordante su questo, niente ti prepara, ti supporta e ti offre strumenti per esercitare in modo consapevole la scelta più grande e impegnativa della vita di un essere umano.

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CONCORSO FOTOGRAFICO

Ripensare a se stessa e alla propria vita in famiglia e nella società come madre; decidere di diventarlo o di rinunciare a questa possibilità; condividere con altre donne solitudine, ansia gioie e preoccupazioni della gravidanza.
Abbiamo chiesto alle appassionate e agli appassionati di fotografia di parlarci, attraverso i propri scatti, delle donne di oggi di fronte a questi momenti della vita.

Perché tutte queste annunciazioni
La ricerca di immagini di artisti che hanno rappresentato il momento dell’annuncio dell’angelo a Maria si è fermata a 54, ma avrebbe potuto proseguire.
Che cosa ho cercato? Di cogliere l’espressione del viso e la postura del corpo di una donna a cui è stato detto che diventerà madre: spavento, rassegnazione, calma, sorpresa, accettazione, fiducia, tentativo di ritrarsi, di scappare addirittura. Sono alcune delle emozioni che gli artisti ci permettono di cogliere nelle loro opere.
Sappiamo che gli artisti di tutti i tempi hanno una sensibilità, potremmo dire, femminile nei confronti delle emozioni e che, pur raccontando un particolare avvenimento, sempre lo riempiono di significati più ampi e più coinvolgenti.
Maria rappresenta tutte le donne in una circostanza molto particolare della propria vita.
Maria, come ogni donna anche oggi, deve dare una risposta. A lei tocca la decisione.
I Vangeli ci raccontano che lei rispose “Fiat mihi ….”
La riflessione che siamo invitati a fare è proprio sulla scelta: davvero le donne oggi possono scegliere? E in passato? Che cosa condiziona un SI o un NO?
Che cosa pesa, che cosa spaventa? Che cosa impedisce, che cosa facilita?

Perché tutte queste visitazioni
Non numerose come le precedenti annunciazioni sono comunque molte le immagini che ho trovato dell’incontro fra Maria ed Elisabetta: entrambe incinte sono rappresentate nel momento dell’abbraccio e del reciproco riconoscimento della funzione di madre.
La solidarietà rivelata da quell’abbraccio è piena di tenerezza, consapevoli entrambe che sarà difficile la vita da quel momento in poi. Certo ci saranno molte gioie, ma anche tante ansie, attese, spaventi, dolori. E’ così per tutte, sempre.
Per questo occorre solidarietà, non solo femminile, verso le donne che stanno per diventare madri, non solo fino al parto, ma per tutta la vita.
Rita Margaira

CONCORSO LETTERARIO

Abbiamo chiesto alle scrittrici di raccontare storie su questo delicato tema e di partecipare al concorso “Scrivere Donna”

I motivi del NO

Opere di Nicoletta Nava