Venute da lontano

Introduzione

Da alcuni anni l’assessorato alle pari opportunità del Comune di Rivoli promuove delle riflessioni che riguardano il modo di essere donna. La partecipazione di un gruppo di donne delle associazioni di volontariato culturale produce ogni anno un tema su cui discutere e alcune iniziative per tutti con la collaborazione delle istituzioni culturali della Città: Biblioteca, Istituto musicale.
I temi sviluppati finora sono stati nel 2011 150 anni di italiane, nel 2012 Donne e mafie, nel 2013 Comunque bella e siamo arrivate a proporre per quest’anno il tema Venute da lontano.
Rivoli ha visto negli anni 60 e 70 arrivare moltissime nuove cittadine con le loro famiglie e vede oggi il fenomeno di arrivi meno di massa ma consistenti da altri paesi europei e non solo.
Sul significato di questi fenomeni visti attraverso gli occhi delle donne che vogliono raccontarci le loro storie si svilupperanno una serie di incontri dal 6 marzo al mese di giugno: il volantino con le date e gli argomenti dei diversi appuntamenti speriamo venga tenuto in evidenza nelle case delle rivolesi e dei rivolesi, vecchi e nuovi.

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LIBRI PRESENTATI DURANTE L’EVENTO

CONCORSO LETTERARIO

Ogni giorno incontriamo nelle nostre strade donne che visibilmente arrivano da altri Paesi, magari abbigliate con costumi tradizionali oppure con tratti fisici che tradiscono le loro origini straniere. Ognuna di loro ha alle spalle una storia: chi ha attraversato terre e mari per guadagnarsi di che vivere e chi è fuggita dalla guerra, dalla dittatura, dal fanatismo; chi si è riunita con la famiglia e chi è migrata per mantenerla a casa; chi ha trovato l’america e chi ha trovato l’inferno. Tutte però hanno strappato le loro radici culturali, hanno lasciato i loro affetti, le loro case e sono state obbligate a confrontarsi con l’estraneità, la diffidenza, spesso con lo sfruttamento e il razzismo, in una società dove in teoria esiste la parità fra i generi, ma dove la loro estraneità sdogana i comportamenti misogini di chi profitta della loro fragilità di immigrate e di chi con la violenza nei loro confronti vuole perpetuare una cultura di sottomissione per noi inaccettabile. Prendere atto della loro esistenza e dignità e dei valori che portano con sé, è importante per riaffermare libertà, uguaglianza e fratellanza aldilà di ogni barriera di spazio e di idee e per dare una nuova freschezza e concretezza a queste simboliche parole.

Silvia Ramasso

Ecco i racconti vincenti e le loro autrici:

Primo classificato Profumo di mele,di Ilaria Barone

Secondo classificato – Estrella, di Emanuela Riganti

Terzo classificatoLa regina di Amir, di Monica Vodarich

Quarto classificatoLa lista di Malika, di Elena Monti

Quinto classificatoCara mamma, di Sabrina Sezzani

Sesto classificatoLa casa di Aidha, di Roberta Pianta  

Settimo classificatoIl velo sugli occhi, di Donata Zocche

Ottavo classificatoLe pareti del silenzio, di Samuele Nazionale

Nono classificatoKadija , di Nicoletta Bernardini

Decimo classificoNon cercavo l’America, di Chiara Bezzo

Premio Speciale Città di RivoliNon cercavo l’America, di Chiara Bezzo.